PROSSIMAMENTE






PROSSIMAMENTE
IL MISTERO HENRI PICK
Regia di Rémi Bezançon.
Un film con Fabrice Luchini, Camille Cottin, Alice Isaaz, Bastien Bouillon, Josiane Stoléru.
Commedia, Drammatico - Francia, Belgio, 2019, durata 100 minuti.


Quanto un libro può sconvolgere la vita delle persone? Quanto, l'inchiostro intriso sulla carta, può penetrare anche nell'emotività e nella quotidianità? Può forse succedere di decidere di divorziare, di lasciare il lavoro, di cambiare vita, dopo aver letto un libro? "Le ultime ore di una storia d'amore di Henry Pick", il romanzo, vero protagonista di Chi l'ha scritto? Il mistero di Henry Pick, di Remi Bezançon, presentato in anteprima al Biografilm Festival di Bologna, ha proprio questo potere: dal suo ritrovamento nella biblioteca dei "Libri rifiutati" (dagli editori), pubblicato da Daphne (Alice Isaaz) una giovane e ambiziosa editor per la casa editrice in cui lavora, sconvolge completamente le vite di coloro che lo leggono.


Henry Pick, pizzaiolo di un paesino della Bretagna, ha infatti lasciato il manoscritto ritrovato, facendo emergere, dopo la sua morte, un lato romantico e letterario di cui moglie (Joesiane Stoleru) e figlia (Camille Cottin) non si erano mai accorte e aumentando la frustrazione di Fred (Bastien Bouillon) fidanzato della editor e scrittore ignorato dalla critica.

Ma il famoso critico letterario Jean Michel Rouche (Fabrice Luchini, che ha ricevuto Celebration of Lives 2019, il premio che Biografilm dedica ai grandi narratori che con le loro opere e la loro vita hanno lasciato un segno profondo nella storia contemporanea), lasciato dalla moglie e licenziato, è convinto che dietro il pizzaiolo si celi uno scrittore vivente, e fa di tutto per scoprirlo.

Tratto dal romanzo "Il Mistero di Henry Pick" di David Foenkinos (romanziere francese, i suoi libri sono stati tradotti in più di quindici lingue. "La delicatezza", dal quale l'anno successivo è stato tratto il film omonimo con Audrey Tautou, "Le nostre separazioni L'eroe quotidiano", "Mi è passato il mal di testa", "Charlotte") è stato adattato dallo stesso Bezançon: "Mentre leggevo per la prima volta il romanzo - racconta il regista - emergeva chiaramente la figura di Fabrice Luchini, attore con cui desideravo lavorare da tantissimo tempo. Quindi abbiamo scritto la sceneggiatura pensando esattamente a lui, perché credo che Fabrice sia l'attore più letterario che abbiamo in Francia, ed anche quando calca il palcoscenico teatrale ama spesso leggere testi letterari - continua - e non esiste altro attore capace di improvvisare una scena imitando Marguerite Duras".

Il film è un omaggio alla letteratura, svelandone anche le talvolta meschine dinamiche editoriali, ma focalizzandosi soprattutto sul potere della parola scritta, capace di risvegliare antichi sentimenti, nuove consapevolezze, grandi scoperte emotive. A tal proposito, Luchini precisa: "il personaggio incarna un'idea alta e pura di letteratura, che lo spinge a tentare in tutti i modi di rompere i meccanismi commerciali che spesso si alimentano attorno alle opere, tanto da far credere al pubblico che un pizzaiolo bretone che non ha mai scritto se non la lista della spesa, possa essere un talento letterario". "Quando abbiamo iniziato a lavorare al film, la prima cosa che ci siamo chiesti è stata come rendere credibile questo critico letterario che è talmente innamorato della letteratura da rifiutare un sistema che trasforma l'opera letteraria in un prodotto meramente commerciale".

L'ambizione di Bezançon - spiega ancora l'attore protagonista - era fare un film anche ludico, godibile, ricco di ironia e suspense - e il suo modo di lavorare, di dimenticare se stesso sul set, ha fatto in modo che tutte le energie confluissero in questo risultato, perché noi attori ci dimenticavamo che stavamo lavorando".

Tutti i personaggi ruotano attorno al romanzo, bestseller che scatena pellegrinaggi alla pizzeria del defunto e alla biblioteca dei libri rifiutati, dove, con sarcasmo e ironia, sono presenti manoscritti di ogni genere con titoli improbabili, poiché in ogni persona potrebbe celarsi uno scrittore e perchè la scrittura ha un ruolo salvifico. Prodotto da Mandarin production, con Gaumont, France 2 Cinema e i belgi di Scope Pictures, il film è già stato venduto in 54 paesi. Nelle sale italiane da ottobre distribuito da I Wonder Pictures.




(fonte - https://www.mymovies.it)