PROSSIMAMENTE

PROSSIMAMENTE


MER 2 MAG - 20.00
BIGLIETTO UNICO 5,00 EURO
EX LIBRIS: NEW YORK PUBLIC LIBRARY
Regia di Frederick Wiseman.
Documentario - USA, 2017, durata 197 minuti.


Il sistema bibliotecario di New York, cuore pulsante della vita culturale cittadina, è un apparato complesso, costituito da novantadue sedi. Sostenuto grazie a una gestione mista di fondi pubblici e privati, è nato per garantire a tutti i cittadini accesso gratuito alle proprie raccolte. È questo l'ultimo mondo scandagliato, nei suoi diversi aspetti e ordini di significato, da Ex Libris, l'ultimo film del documentarista statunitense Frederick Wiseman (classe 1930), con all'attivo oltre quaranta titoli a partire dalla fine degli anni Sessanta, con il metodo e il ritmo che (purtroppo solo) il pubblico dei festival europei ha imparato a riconoscere negli ultimi quindici anni. Per la prima volta è in competizione nel concorso ufficiale alla Mostra di Venezia, che ha già ospitato alcuni suoi lavori: In Jackson Heights e At Berkeley (Fuori concorso nel 2015 e 2013) Crazy Horse (Giornate degli autori, 2011) La Danse - Le ballet de l'Opera de Paris (Orizzonti, 2009) e Domestic Violence (Nuovi Territori, 2001).



Wiseman guida lo spettatore in un racconto fiume (197 minuti) nei diversi ambienti, rivela le diverse location non come una guida le mostrerebbe a un gruppo di turisti ma le accosta come gli organi di uno stesso corpo, una macchina la cui linfa vitale equivale all'informazione e al valore distribuiti alla cittadinanza coi suoi servizi.

La macchina da presa coglie perfino il tono di voce degli addetti, le loro mansioni e le esigenze degli utenti, siano essi privati cittadini, ricercatori al lavoro su archivi oppure homeless in cerca di riparo. In parallelo, siede al tavolo delle riunioni operative del direttivo, un gruppo alla costante ricerca di risorse, impegnato a decidere come diversificarle e a come coinvolgere gli investitori e i rappresentanti della politica. Oltre alla digitalizzazione dei repertori e il continuo aggiornamento dei cataloghi c'è l'urgenza di ridurre il più possibile il divario digitale, dato che un newyorkese su tre non ha accesso alla rete. L'attività delle biblioteche pubbliche infatti non si limita al prestito e consultazione di opere sui supporti più diversi, ma consiste anche nel reperire in rete informazioni utili, per esempio mediche e legali, e in un'ampia gamma di corsi, possibilità di impiego, occasioni di relazione e di istruzione, con percorsi ad hoc per i disabili.

Ex libris non è solo un inno al diritto all'istruzione ma all'inclusione, alla partecipazione, alla circolazione e condivisione di persone, dati, idee: valori alla base del vivere civile e democratico e della politica in sé, intesa anche come vita di una polis che rappresenta l'eccellenza di un Paese: tra presentazioni di libri, eventi, corsi di lettura in Braille e produzione di audiolibri, un centro specifico di ricerca sulla black culture, classi di discussione di letteratura per anziani e interazione con il sistema scolastico (spesso carente, come nel caso della "riscrittura" di un testo che definisce "lavoratori" gli schiavi arrivati via nave dall'Africa), la ricchezza di questa istituzione si dispiega in un viaggio appassionante dentro un monumento alla civiltà, in una chiamata misurata e argomentatissima a riappropriarsi della cultura, soprattutto attraverso la coscienza di classe e al principio di solidarietà così negletto dal governo Trump.

Con Ex libris (il marchio che indica la proprietà di un volume, ma anche, in senso più ampio, tutto ciò che arriva dall'istruzione) il metodo di Wiseman, che indica a modello anche Primo Levi («fate attenzione a come descrivete come una cosa è fatta e prende forma, a non trascurarne il processo») e l'istituzione di cui si occupa sembrano ispirarsi a gli stessi principi. Ovvero quelli simboleggiati dai due leoni di marmo fuori dalla sede storica di Manhattan, non a caso simbolo dell'istituzione: patience and fortitude, pazienza e coraggio.