FILM GALERY

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SAB 28 DIC - ORE 21.00
DOM 29 DIC - ORE 16.00 / 21.00
LUN 30 DIC - ORE 21.00

BIGLIETTI
INTERO 8,00 - OVER65 7,00 - STUDENTI 6,50
  SOLO PER SOCI ANTANI  
  DOM 29 SET - ORE 21.00 - 5 EURO  


CONCLAVE
Regia di Edward Berger.
Un film con Ralph Fiennes, Stanley Tucci, John Lithgow, Lucian Msamati, Brían F. O'Byrne
Thriller - USA, 2024, durata 120 minuti
.

"Sede vacante!", annuncia il cardinale statunitense Tremblay: il che significa che il pontefice è spirato, e che un conclave dovrà riunirsi a breve per decidere chi dovrà succedergli. A capo della votazione c'è il Decano britannico Thomas Lawrence, incaricato di verificare che tutto si svolga in piena correttezza, e di arginare le ambizioni rampanti dei cardinali candidati. Fra questi ci sono due italiani, il progressista Aldo Bellini e l'ultraconservatore Goffredo Tedesco, il cardinale africano Joshua Adeneya, ovviamente Joe Tremblay, e persino un cardinale latinoamericano, Vincent Benitez, ordinato in pectore dal Papa in persona mentre era di stanza a Kabul, dopo aver servito nelle zone di battaglia di Congo e Iraq. Per i corridoi del Vaticano si aggira infine suor Agnes, che conosce molti segreti ed è parecchio arrabbiata nei confronti di quell'universo maschile che emargina da sempre lei e le sue consorelle. 


Conclave, basato sul romanzo omonimo di Robert Harris, entra nel mondo della Chiesa come in una società segreta ricca di misteri, rivalità e tensioni, e affida alla magnifica recitazione di Ralph Fiennes nei panni del cardinale Lawrence il compito di fare da timoniere fra le correnti infide delle elezioni papali.

(fonte - https://www.mymovies.it)











SPETTACOLO UNICO
SAB 21 DIC - ORE 18.30

BIGLIETTI
INTERO 8,00 - OVER65 7,00 - STUDENTI 6,50

  VERSIONE ORIGINALE  
  CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO  


MODI
TRE GIORNI SULLE ALI DELLA FOLLIA
Regia di Johnny Depp.
Un film con Riccardo Scamarcio, Antonia Desplat, Bruno Gouery, Luisa Ranieri, Ryan McParland. Drammatico - USA, 2024, durata 110 minuti.

Parigi, 1916. Amedeo Modigliani, dopo aver distrutto la vetrina del Caffè Le Dome di Parigi è in fuga. Da quel momento, nel corso di tre giornate, cominciano le sue incredibili avventure. Vorrebbe lasciare la città ma a trattenerlo sono i suoi colleghi Maurice Utrillo e Chaim Soutine, che ritrova nella locanda gestita da Rosalie che spesso gli fa credito e la sua musa e amante Beatrice che però non lo soccorre quando sta scappando dai poliziotti e ha una mano ferita perché sta scrivendo un articolo. Il suo amico Leopold Zborowski, mercante d'arte, lo illude che le sue opere possono essere vendute e che il celebre collezionista americano Maurice Gangnat le considera interessanti. Sarà proprio con lui che avrà un incontro determinante nel corso di una notte piena di incontri e allucinazioni in una città segnata devastata dai bombardamenti, la morte e i feriti della Prima Guerra Mondiale. 


Basato sulla pièce teatrale "Modigliani" di Dennis McIntyre, Modi. Tre giorni sulle ali della follia segna il ritorno alla regia di Johnny Depp a venticinque anni da Il coraggioso.

(fonte - https://www.mymovies.it)









MER 25 DIC - ORE 16.00 / 21.00
GIO 26 DIC - ORE 16.00 / 21.00
VEN 27 DIC - ORE 21.00
SAB 28 DIC - ORE 18.30


BIGLIETTI
INTERO 8,00 - OVER65 7,00 - STUDENTI 6,50
  SOLO PER SOCI ANTANI  
  DOM 22 DIC - ORE 21.00 - 5 EURO  


TOFU IN JAPAN
LA RICETTA SEGRETA DEL SIGNOR TAKANO
Regia di Mitsuhiro Mihara.
Un film con Akama Mariko, Kumiko Aso, Tatsuya Fuji, Joe Hyûga, Riku Kurokouchi.
Drammatico - Giappone, 2023, durata 119 minuti..

Takano Tatsuo è un artigiano appassionato e il suo tofu è considerato il migliore della sua città natale, Onomichi, nella prefettura di Hiroshima, e di tutte le province intorno. Oltre a fornire il suo tofu a un supermercato locale, Takano gestisce anche un negozio con la figlia Haru che vive col padre dopo essersi separata dal marito. Takano e i suoi amici decidono che è arrivato il momento di cercarle un nuovo fidanzato e iniziano a vagliare i migliori scapoli della zona in cerca del marito perfetto per Haru. Ma anche Takano farà un incontro inaspettato, conoscerà Fumie, una donna che si rivelerà davvero speciale. 


(fonte - https://www.mymovies.it)














SPETTACOLO UNICO
MER 18 DIC - ORE 21.00


BIGLIETTO UNICO 10,00 EURO


FRANCESCO GUCCINI
FRA LA VIA EMILIA E IL WEST
Regia di Giuliano Nicastro.
Un film con Francesco Guccini, Ellade Bandini, Juan Carlos «Flaco» Biondini, Antonio Marangolo, Ares Tavolazzi, Vince Tempera, Andy J. Forest, Equipe 84, Viulan, I Nomadi, Deborah Kooperman, Paolo Conte, Lucio Dalla, Pierangelo Bertoli.
Concerto, - Italia, 2024, durata 90 minuti.

Nel 1984 il manager Renzo Fantini e Nicola Sinisi, allora assessore alla cultura del Comune di Bologna, cercano di convincere un riluttante Francesco Guccini a tenere un concerto in Piazza Maggiore a Bologna. L'occasione è data dai vent'anni di carriera di Guccini e di "La canzone del bambino nel vento" (anche nota come "Auschwitz"), da lui scritta ma incisa prima da Equipe 84. È lo stesso Guccini a raccontarlo, nell'intervista che introduce (11 minuti circa) le immagini di quel concerto, effettivamente tenutosi il 21 giugno 1984 in quell'affollatissima piazza e nei suoi dintorni. Così strapiena di gente che a un certo punto il cantautore dovrà anche segnalare ("mi sembra di essere a Rimini") una bambina persa e ritrovata che aspetta i suoi genitori in una via del centro. 


In poco meno di 80 minuti di performance sfilano sul palco molti amici di Guccini, dai meno noti Viulàn (quartetto di voci e chitarra che performa una ninna nanna in dialetto dell'Appennino modenese) a uno spumeggiante Paolo Conte, di cui Fantini all'epoca era pure manager, dalla semisconosciuta cantante folk Deborah Kooperman a Franco Ceccarelli e Victor Sogliani di Equipe 84 fino ai Nomadi, Pierangelo Bertoli e Lucio Dalla.

(fonte - https://www.mymovies.it)









VEN 13 DIC - ORE 21.00
SAB 14 DIC - ORE 21.00
DOM 15 DIC - ORE 16.00 / 21.00
-
MAR 17 DICEMBRE - ORE 21.00
IN VERSIONE ORIGINALE CON SOTT. ITALIANO


BIGLIETTI
INTERO 8,00 - OVER65 7,00 - STUDENTI 6,50
  SOLO PER SOCI ANTANI  
  DOM 15 DIC - ORE 21.00 - 5 EURO  


FREUD - L'ULTIMA ANALISI
Regia di Matt Brown.
Un film con Anthony Hopkins, Matthew Goode, Liv Lisa Fries, Jodi Balfour, Jeremy Northam.
Drammatico - USA, 2023, durata 110 minuti.

Freud, famoso psicanalista, discorre di massimi sistemi con C. S. Lewis, futuro autore di "Le cronache di Narnia". Uno non crede e non ha fede, l'altro sì profondamente, entrambi si sforzano a battere l'altro esponendo e dibattendo ampiamente le proprie tesi. Nel frattempo intorno a loro tutto si disgrega, gli allarmi di bombardamento fanno tremare, a due giorni dell'invasione nazista della Polonia e dall'inizio di una guerra disastrosa si distribuiscono per strada le maschere antigas e si evacuano i bambini. C'è anche Anna Freud, figlia omosessuale di Sigmund Freud, con cui quest'ultimo ha un rapporto morboso e complesso. Sarà la pioniera della psicanalisi infantile. 


Freud e l'iconico autore C.S. Lewis aprono un un dibattito sull'esistenza di Dio.
Un film che si regge completamente sull'ennesima maestosa interpretazione di Anthony Hopkins.

(fonte - https://www.mymovies.it)














SPETTACOLO UNICO
SAB 14 - ORE 18.30


BIGLIETTI
INTERO 8,00 - OVER65 7,00 - STUDENTI 6,50


  VERSIONE ORIGINALE  
  CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO  


GIURATO NUMERO 2
Regia di Clint Eastwood.
Un film con Nicholas Hoult, Toni Collette, J.K. Simmons, Kiefer Sutherland, Leslie Bibb.
Drammatico - USA, 2024, durata 114 minuti
.

Justin Kemp, onesto padre di famiglia, viene scelto per prestare servizio come giurato in un importante processo per omicidio. Durante il dibattimento, Kemp si trova costretto ad affrontare un serio dilemma morale; il grimaldello che potrebbe influenzare il verdetto dell'intera giuria e, potenzialmente, condannare o scagionare la persona sul banco degli imputati.


Il protagonista è un eroe "nero" dei nostri giorni senza ideali, senza il romanticismo di un Humphrey Bogart o di un Jean Gabin (cui il regista continuamente allude in fulminei fotogrammi). Il film è stato premiato al Festival di Berlino.

(fonte - https://www.mymovies.it)









DOM 8 DIC - ORE 16.00 / 21.00
-
MER 11 DIC - ORE 21.00


BIGLIETTI
INTERO 8,00 - OVER65 7,00 - STUDENTI 6,50


L'ORCHESTRA STONATA
Regia di Emmanuel Courcol.
Un film con Benjamin Lavernhe, Pierre Lottin, Sarah Suco, Jacques Bonnaffé, Clémence Massart-Weit. Commedia - Francia, 2024, durata 103 minuti..

Celebre direttore d'orchestra, il quarantenne Thibaut scopre di essere malato di leucemia e di avere bisogno di un donatore di midollo osseo. Facendo indagini sulla compatibilità dei familiari viene a sapere di essere stato adottato e di avere un fratello di sangue, Jimmy, più giovane e proveniente dal nord della Francia. Diversi per carattere ed estrazione sociale, i due impareranno a conoscersi e a volersi bene, uniti dalla passione per la musica. E quando Thibaut scopre che Jimmy ha l'orecchio assoluto, lo spinge a diventare il direttore della banda musicale nella quale suona il trombone... 


Una commedia drammatica semplice ed efficace, che mescola con abilità lacrima e risata, melodramma e realismo sociale.



(fonte - https://www.mymovies.it)







SPETTACOLO UNICO
SAB 16 NOV - ORE 18.30

BIGLIETTI
INTERO 8,00 - OVER65 7,00 - STUDENTI 6,50


IDDU - L'ULTIMO PADRINO
Regia di Antonio Piazza, Fabio Grassadonia.
Un film con Toni Servillo, Elio Germano, Daniela Marra, Barbora Bobulova, Giuseppe Tantillo.
Drammatico - Italia, 2024, durata 130 minuti.
.

"Da qualche parte in Sicilia", un padre insegna ai suoi tre figli a sgozzare una pecora: il maggiore non ne ha il coraggio, all'unica femmina non viene permesso, e il più piccolo si rassegna a compiere il gesto brutale, consapevole di non potersi sottrarre al proprio destino.

È in questo incipit che Fabio Grassadonia e Antonio Piazza enucleano la figura di Matteo Messina Denaro, figlio minore del boss Gaetano e capo di Cosa Nostra denominato (fra i tanti soprannomi) "u pupu" - che vuole anche dire il burattino. L'ex sindaco, assessore e consigliere comunale Catello Palumbo invece è soprannominato "il preside", per sottolineare non solo un suo trascorso come dirigente scolastico, ma anche il suo livello culturale più elevato rispetto al contesto nel quale è cresciuto. Quando Palumbo esce dal carcere, sommerso dai debiti, i Servizi segreti gli fanno un'offerta che non potrà rifiutare: quella di stanare Messina Denaro dalla latitanza e renderne possibile la cattura, attraverso una corrispondenza a base di pizzini. Ma chi è il gatto e chi è il topo resterà da stabilire. 


Dopo Salvo e Sicilian Ghost Story i due registi e sceneggiatori tornano al grande schermo e alla terra natale di Grassadonia per raccontare una vicenda di tradimenti e destini segnati, nel solco della tradizione letteraria di Pirandello e Tomasi Di Lampedusa, come di Sciascia e Camilleri.

(fonte - https://www.mymovies.it)











UN FILO DI SETA

📌 𝘼𝙣𝙮𝙬𝙝𝙚𝙧𝙚 𝘼𝙣𝙮𝙩𝙞𝙢𝙚 (Iran, Italia, 2024, 82’) - 8 NOV 2024
Versione accessibile a ciechi e ipovedenti con connessione alla piattaforma MOVIE READING (tramite il proprio cellulare è possibile ascoltare l’audio descrizione del film)

📌 𝙏𝙝𝙚 𝙂𝙞𝙛𝙩 (Kirghizistan, 2023, 88’) - 22 NOV 2024
Versione originale con sottotitoli in italiano

📌 𝘾𝙤𝙢𝙚 𝙁𝙧𝙖𝙩𝙚𝙡𝙡𝙞 - 𝘼𝙗𝙖𝙣𝙜 𝙚 𝘼𝙙𝙞𝙠 (Malesia, 2023, 115’) - 6 DIC 2024
In Italiano

📌 𝙏𝙚𝙧𝙧𝙖 𝙚 𝙋𝙤𝙡𝙫𝙚𝙧𝙚 (Cina - Mongolia, 2022, 133’) - 20 DIC 2024
In Italiano

𝙄𝙣𝙜𝙧𝙚𝙨𝙨𝙤 𝙡𝙞𝙗𝙚𝙧𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙖 𝙡𝙖 𝙘𝙞𝙩𝙩𝙖𝙙𝙞𝙣𝙖𝙣𝙯𝙖

Obiettivo della rassegna è offrire al pubblico l’esperienza di uno sguardo “oltre confine” grazie a una cinematografia emergente espressione di culture lontane solitamente poco rappresentate nel panorama italiano

Come sempre abbiamo a cuore l’inclusione: per i primi due film della rassegna è prevista la proiezione in modalità fruibile dagli amici di Unione Ciechi e Ipovedenti (8 NOV) e di Ente Nazionale Sordi (22 NOV). 


(fonte - https://www.mymovies.it)











MER 13 NOV - ORE 21.00
- RIPOSO -
VEN 15 NOV - ORE 21.00
SAB 16 NOV - ORE 21.00
DOM 17 NOV - ORE 16.00 / 21.00


BIGLIETTI
INTERO 8,00 - OVER65 7,00 - STUDENTI 6,50
  SOLO PER SOCI ANTANI  
  DOM 17 NOV - ORE 21.00 - 5 EURO  


BERLINGUER
LA GRANDE AMBIZIONE
Regia di Andrea Segre.
Un film con Elio Germano, Paolo Pierobon, Roberto Citran, Fabrizia Sacchi, Elena Radonicich.
Biografico, - Italia, 2024, durata 123 minuti.

Primi anni Settanta. Enrico Berlinguer assiste al tramonto dell'ideologia di Salvador Allende e delle speranze del popolo cileno, soffocate dal regime di Augusto Pinochet. Questo rafforza ulteriormente in lui la convinzione di trovare una via democratica al Socialismo in Italia, al netto delle ingerenze statunitensi. Non lo ferma nemmeno l'attentato di cui è vittima in Bulgaria: la sua idea è quella di "trasformare l'intera struttura economica e sociale" del Paese, ponendo fine allo sfruttamento dell'uomo sull'uomo - in particolare quello dei datori di lavoro sui lavoratori. Il Partito Comunista Italiano del quale è segretario, anche grazie al suo carisma di leader, cresce in percentuale nei sondaggi e alle urne, ma Berlinguer sa di non poter accedere al governo se non attraverso un'alleanza fra le forze popolari antifasciste, ovvero quelle comuniste, socialiste e cattolico-progressiste, unite verso "un'orizzonte chiaro di stabilità". Ma l'idea del compromesso storico segnerà la fine dell'ascesa alla gestione della cosa pubblica del PCI e determinerà il tragico destino di Aldo Moro.


Non un semplice biopic ma un ritratto deciso di una "democrazia zoppa e bloccata".

(fonte - https://www.mymovies.it)












GIO 24 OTT - ORE 21.00
VEN 25 OTT - ORE 21.00
SAB 26 OTT - ORE 21.00
DOM 27 OTT - ORE 16.00 / 21.00


BIGLIETTI
INTERO 8,00 - OVER65 7,00 - STUDENTI 6,50
  SOLO PER SOCI ANTANI  
  DOM 27 OTT - ORE 21.00 - 5 EURO  

THE APPRENTICE
ALLE ORIGINI DI TRUMP
Regia di Ali Abbasi.
Un film con Sebastian Stan, Jeremy Strong, Maria Bakalova, Martin Donovan, Emily Mitchell (II).
Genere Biografico - USA, Danimarca, Irlanda, Canada, 2024, durata 120 minuti.

Donald Trump non ha ancora trent'anni ma è già divorato dal desiderio bruciante di diventare il re dell'immobiliare nella Grande Mela. In un club esclusivo, dove è riuscito ad infilarsi per conoscere gli uomini più in vista della città e cercare di capire come sono diventati miliardari, viene preso d'occhio da Roy Cohn, uno squalo di avvocato celebre per aver mandato alla sedia elettrica i Rosenberg ed essere stato uno dei fautori del maccartismo. Cohn vede nel giovane Trump un suo alter ego ancora da sviluppare, e Trump farà presso l'avvocato quell'apprendistato nell'"arte di fare affari" (che diventerà il titolo dell'autobiografia del 45esimo presidente degli Stati Uniti) basato su alcune regole fondamentali: attaccare sempre, negare tutto, e non ammettere mai una sconfitta. Col tempo il rapporto fra i due si ribalterà e l'allievo supererà il (cattivo) maestro in cinismo e mancanza di scrupoli. 


The Apprentice prende il nome dal titolo del reality show che vedeva Trump (e in Italia Flavio Briatore) selezionare i futuri top manager.

(fonte - https://www.mymovies.it)









SPETTACOLO UNICO
SAB 2 NOV - ORE 18.30

BIGLIETTI
INTERO 8,00 - OVER65 7,00 - STUDENTI 6,50


CARRIE - LO SGUARDO DI SATANA
Regia di Brian De Palma.
Un film con Amy Irving, Sissy Spacek, Piper Laurie, John Travolta, William Katt.
Drammatico - USA, 1976, durata 97 minuti.

LINGUA ORIGINALE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO

Carrie White è un'adolescente sola ed insicura, costantemente sbeffeggiata dai suoi compagni di classe ed oppressa dalla madre, una fanatica religiosa ossessionata dal peccato. Un giorno, nello spogliatoio della palestra, Carrie ha le sue prime mestruazioni e ne rimane traumatizzata; le altre ragazze la deridono senza pietà, ed organizzano contro di lei un terribile scherzo per il ballo di fine anno... 


Tratto dal romanzo d'esordio del celebre scrittore Stephen King, Carrie - Lo sguardo di Satana costituisce una delle pellicole in assoluto più famose e significative all'interno del genere horror.

(fonte - https://www.mymovies.it)







MER 6 NOV - ORE 21.00
SAB 9 NOV - ORE 18.00

BIGLIETTI
INTERO 8,00 - OVER65 7,00 - STUDENTI 6,50
  SOCI ANTANI 5 EURO  

PARIS, TEXAS
Regia di Wim Wenders.
Un film con Harry Dean Stanton, Hunter Carson, Justin Hogg, Nastassja Kinski, Dean Stockwell.
Drammatico - USA, 1984, durata 150 minuti
.

PALMA D'ORO AL MIGLIOR FILM - FESTIVAL DI CANNES 1984
PREMIO SPECIALE - DAVID DI DONATELLO 1985

Scritto assieme a Sam Shepard, interpretato da Harry Dean Stanton e Nastassja Kinski, con le leggendarie musiche di Ry Cooder, Paris, Texas è, secondo Emmanuel Carrère, “il film più calmo, più sobrio che Wenders abbia mai diretto”. Sicuramente è l’opera che ha definitivamente consacrato il regista tedesco tra i grandi autori del cinema mondiale. Ultimo film del periodo americano di Wenders, Paris, Texas è un road movie libero, tenero e disperato, un omaggio ai luoghi del western, una rilettura umanissima dei generi hollywoodiani.
Un padre che invecchia sotto il cappello da baseball e un figlio bambino attraversano il Texas su un pick-up, in cerca d’una moglie e mamma perduta anni prima. Parlano di teoria del Big Bang e del perché lei se ne sia andata. L’uomo, che aveva chiuso nel silenzio colpe e sconfitte, riscopre la parola e il senso delle relazioni umane..


Presentato in anteprima all’ultimo Festival di Cannes e al festival Il Cinema Ritrovato di Bologna, il restauro in 4K di Paris, Texas è stato realizzato nel 2024: il negativo originale in 35 mm è stato scansionato in 4K presso L’Immagine Ritrovata a Bologna, con il sostegno finanziario del CNC; il restauro e la color correction hanno avuto luogo presso Basis Berlin Postproduktion, con il sostegno di Chanel e del German Film Heritage Funding Program (FFE).

(fonte - https://www.mymovies.it)










SPETTACOLO UNICO
SAB 26 OTT - ORE 18.30

BIGLIETTI
INTERO 8,00 - OVER65 7,00 - STUDENTI 6,50


IL MAESTRO CHE PROMISE IL MARE
Regia di Patricia Font.
Un film con Enric Auquer, Laia Costa, Luisa Gavasa, Ramón Agirre, Milo Taboada.
Biografico - Spagna, 2023, durata 105 minuti
.

FILM IN LINGUA ORIGINALE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO

Antoni Benaiges è un maestro delle scuole elementari di origini catalane a cui viene assegnata una pluriclasse a Bañuelos de Bureba (Burgos). I suoi metodi di insegnamento innovativi e il fatto di non nascondere il proprio ateismo gli alienano le simpatie del parroco e del sindaco ma non quelle degli alunni che lo sentono vicino alle loro speranze e ai loro sogni. Uno dei quali è quello di poter vedere il mare. 


(fonte - https://www.mymovies.it)









SPETTACOLO UNICO
SAB 19 OTT - ORE 18,30

BIGLIETTI
INTERO 8,00 - OVER65 7,00 - STUDENTI 6,50


VOLONTE'
L'UOMO DAI MILLE VOLTI
Regia di Francesco Zippel.
Genere Documentario - Italia, 2024

Festival di Cannes, 1972: in via del tutto eccezionale la giuria assegna un ex aequo a Il caso Mattei di Francesco Rosi e a La classe operaia va in paradiso di Elio Petri. Il protagonista di entrambi è Gian Maria Volonté, che la Croisette ha già apprezzato due anni prima, con Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri. I due film premiati a Cannes sono la conferma della purezza di un metodo, il suo, che ha dettato una linea inconfondibile: un approccio assolutamente immersivo nel personaggio, non esattamente coincidente con il method acting di Strasberg via Stanislavskij, in cui l'attore è coinvolto in ogni dettaglio della rappresentazione, fino a diventare a pieno titolo coautore del film. 


Un mestiere alimentato da un'ossessione: come ben argomenta e dimostra Volonté: l'uomo dai mille volti, il molto completo film di Francesco Zippel, puntellato su riferimenti d'archivio puntuali, non pedanti né scontati e pareri critici competenti e informati, tra i quali quelli di Jean A. Gili, Margarethe Von Trotta, Fabrizio Gifuni, Toni Servillo, Fabio Ferzetti e della compagna Angelica Ippolito..

(fonte - https://www.mymovies.it)








VEN 18 OTT - ORE 21.00
SAB 19 OTT - ORE 21.00
DOM 20 OTT - ORE 16.00 - 21.00

BIGLIETTI
INTERO 8,00 - OVER65 7,00 - STUDENTI 6,50
  SOLO PER SOCI ANTANI  
  DOM 20 OTT - ORE 21.00 - 5 EURO  


VERMIGLIO
Regia di Maura Delpero.
Un film con Tommaso Ragno, Giuseppe De Domenico, Roberta Rovelli, Martina Scrinzi, Orietta Notari.
Genere Drammatico - Italia, Francia, Belgio, 2024, durata 119 minuti.

GRAN PREMIO DELLA GIURIA - FESTIVAL DI VENEZIA 2024

Lucia, Ada e Flavia sono le tre figlie femmine della famiglia Graziadei che ha contato dieci nascite, non tutte purtroppo andate a buon fine, come succedeva nell'Italia rurale all'epoca della Seconda Guerra Mondiale. I Graziadei vivono nella frazione trentina di Vermiglio, in una casetta in mezzo ai campi e alla neve dei lunghi inverni di montagna. Il capofamiglia è un maestro elementare che si sforza di insegnare ai suoi studenti non solo ad esprimersi in un italiano corretto invece del dialetto che tutti (compresi i Graziadei) parlano a casa, ma anche ad aspirare a qualcosa di più bello e più alto della fatica quotidiana. Quando i Graziadei ospitano un soldato siciliano che ha disertato l'esercito si innesca una reazione a catena che l'unità famigliare dovrà gestire, e che si svilupperà lungo le quattro stagioni dell'ultimo anno di guerra. 


Vermiglio è l'opera seconda di Maura Delpero, dopo il suo notevole debutto con Maternal, e dà già prova di una sorprendente maturità espressiva che affonda le sue radici nel cinema di Ermanno Olmi, ma ancor di più in una realtà osservata con grande attenzione e restituita con commovente naturalezza.

(fonte - https://www.mymovies.it)











 


In occasione del 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, A.I.D.A. ha scelto di parlare di violenza maschile sulle donne e delle attività del Centro Antiviolenza con il docufilm Finalmente respiro.
Si tratta di una produzione indipendente, di cui sono previste due proiezioni il 25 e il 28 novembre 2024 presso il Cinema Teatro Filo alle ore 21.

Le serate sono a ingresso libero, previa prenotazione inviando un messaggio Whatsapp al numero
3713097251, dalle ore 09:30 alle 12:30.

INFO E PRENOTAZIONI
info@aidacremona.it
371.3097251
0372.801427

Il docufilm Finalmente respiro racconta di donne. Le donne che hanno subito violenza e quelle che le
accolgono e le accompagnano nel faticoso cammino per uscirne passo dopo passo, insieme.
Con uno sguardo per quanto possibile lieve vanno in scena le storie di alcune donne accolte in A.I.D.A., in maniera rispettosa e tutelante. Le donne maltrattate si raccontano attraverso l’arte di altre donne, che
trasformano tutta questa sofferenza in immagine, musica, parola.
Con la metafora del kintsugi, l’antica tecnica giapponese che con metalli preziosi ricostruisce i frammenti del vasellame rotto, si vuole trasmettere alle donne un messaggio di fiducia in se’ stesse per un futuro di rinascita. Insieme è possibile per ciascuna e per tutte.



VEN 4 OTT - ORE 21.00
DOM 6 OTT - ORE 16.00

SAB 12 OTT - ORE 18.30
VER ORIG - SUB ITA


BIGLIETTI
INTERO 8,00 - OVER65 7,00 - STUDENTI 6,50


LA MISURA DEL DUBBIO
Regia di Daniel Auteuil.
Un film con Daniel Auteuil, Grégory Gadebois, Sidse Babett Knudsen, Alice Belaïdi, Suliane Brahim. Genere Drammatico - Francia, 2024, durata 115 minuti. .

Jean Monier è un avvocato di lungo corso, ma scottato dall'esperienza con l'ultimo cliente che ha difeso. Dopo qualche anno di assenza dai tribunali, per fare un favore alla moglie-collega, si trova a rappresentare un padre di famiglia in stato di fermo e accusato di aver ucciso la consorte. Sarà l'inizio di un caso che durerà anni, arrivando fino al processo, e che vedrà Jean approfondire il legame con Nicolas, uomo mite che giura di essere innocente e di non aver mai voluto fare del male a sua moglie. 


Tanto prolifico e apprezzato come volto attoriale, Daniel Auteuil è spesso meno riconosciuto nella sua carriera di regista, nonostante con Le fil arrivi al quinto film dietro la macchina da presa e lavorando sempre anche alle sceneggiature.





(fonte - https://www.mymovies.it)







LA DOLCE VITA
MER 9 OTT - ORE 17.00
I SOLITI IGNOTI
MER  9 OTT - ORE 21.00


DIVORZIO ALL'ITALIANA
MER 16 OTT - ORE 21.00

8 E 1/2
MER 23 OTT - ORE 17.00
MATRIMONIO ALL'ITALIANA
MER 23 OTT - ORE 21.00

PECCATO CHE SIA UNA CANAGLIA
MER 30 OTT - ORE 17.00
UNA GIORNATA PARTICOLARE
MER 30 OTT - ORE 21.00

MASTROIANNI 100

Il 28 settembre 1924 nasceva uno dei più grandi divi del cinema mondiale: Marcello Mastroianni. La
Cineteca di Bologna, con il suo progetto Il Cinema Ritrovato. Al cinema, celebra i 100 anni di
Marcello Mastroianni portando nelle sale italiane 7 film che ripercorrono una carriera
con pochi eguali.

Iniziamo dal 1954: Marcello è al fianco di Sophia Loren in Peccato che sia una canaglia di
Alessandro Blasetti; nel 1958 entra nella banda più improbabile della storia del cinema, quella dei
Soliti ignoti di Mario Monicelli. Nel 1960, La dolce vita di Federico Fellini consacra l’icona a livello
mondiale. L’anno successivo, il 1961, Pietro Germi lo trasfigura in chiave grottesca nel suo Divorzio
all’italiana. La consacrazione, se mai ce ne fosse stato bisogno, è definitiva quando presta il volto a
Federico Fellini nel suo 81⁄2 del 1963. Con l’ispirazione di Eduardo e la regia di Vittorio De Sica,
ritroviamo, nel 1964, Marcello e Sophia in Matrimonio all’italiana. Diversi anni dopo, nel 1977, la
coppia si ritrova in una delle sue interpretazioni più toccanti, Una giornata particolare di Ettore
Scola.


“Nessuno è mai stato protagonista di così tanti capolavori – racconta il direttore della Cineteca di
Bologna Gian Luca Farinelli –, facendo sempre scelte coraggiose, come, ad esempio, dopo La dolce
vita e 81⁄2, quando tutti lo volevano latin lover e lui, invece, scelse di inanellare una serie incredibile
di film in cui è impotente, forse omosessuale, cornuto, contribuendo a creare un’immagine diversa
del maschio italiano, sensibile, elegante, perdente, ironica, empatica. Forse proprio per questo non ci
pare possibile che compia oggi 100 anni, perché tra tutti gli attori della sua generazione solo lui ci
pare un nostro contemporaneo. È il motivo per cui abbiamo deciso di celebrarlo, non con un solo
film, ma distribuendo in Italia addirittura 7 capolavori da lui interpretati” 

TUTTI I FILM



La dolce vita fu una svolta importantissima nella mia carriera. Al ruolo arrivai nella maniera più
convenzionale, più normale. Un famoso regista ti fa sapere che vuole vederti, Fellini in questo caso,
tu vai a un appuntamento a Fregene perché quella è la sua spiaggia preferita, ecco, così... Io mi ci
recai con l’avvocato, per darmi un po’ un tono, mi ero detto: “Hai visto mai che ’sto regista
famoso...? E allora fammici andare con Ferrara, l’agente!”. Fellini, dandomi subito del tu, fece:
“Ho piacere che sei venuto: ho pensato a te, sai, a me non importa la bravura di un attore, mi
servirebbe la tua faccia qualunque. Anche se De Laurentiis vuole Paul Newman, a me non interessa,
voglio un volto qualsiasi come il tuo”. Lì per lì rimasi molto imbarazzato perché, anche se sapevo
benissimo di avere un volto come diceva lui, questa sua uscita era brutale. Allora, anche perché
avevo l’avvocato Ferrara accanto chiesi: “Ma potrei leggere il copione prima di decidere?”. Lui
ribatté: “Sì, come no”, e chiamando Ennio Flaiano che stava sotto un ombrellone, gli disse di
portarmelo. Dopo un minuto Flaiano arrivò con un mucchietto di fogli bianchi su cui non c’era
scritta neppure una parola. Solo c’era un disegno fatto da Fellini che rappresentava il mare, le onde,
dentro le quali nuotava un uomo con un fallo lunghissimo che arrivava fino al fondale, circondato
da un gruppetto di sirene che danzavano. Io divenni rosso, verde, ero molto imbarazzato, ebbi la
netta sensazione che Federico si fosse preso gioco di me, di questo attore che per giunta arrivava
con l’agente e che, quindi, aveva proprio sbagliato sistema. Così per salvarmi dalla situazione, dissi:
“Va bene, molto interessante, faccio il film”.
Marcello Mastroianni




Agli inizi della mia carriera cinematografica, furono per me molto importanti due registi. Luciano Emmer con Domenica d’agosto, un film che ebbe un gran successo, anche all’estero. E poi Mario
Monicelli, che allora lavorava in coppia con Steno.
Ho girato tanti film con Monicelli, per esempio I soliti ignoti. Nacque per sfruttare le scenografie delle Notti bianche, che avevo fatto con Visconti e che era costato molto.
Poi, in realtà, non girammo mai nel teatro di posa con le scenografie delle Notti bianche.
Nei Soliti ignoti scattò la stupefacente invenzione di Gassman attore comico – cosa che non mi sorprese perché io avevo lavorato con Gassman in teatro, conoscevo il suo umorismo,
non era così serio e severo come tanta gente poteva immaginare. Fu un film di grande successo.
Marcello Mastroianni




Germi era molto bravo nella conduzione degli attori. Non parlava mai, ma quando era al dunque
spiegava molto bene quello che voleva. Era un grosso, grosso regista, e non lo dico per fare il cantico
alla sua memoria. Aggiungo, anzi, che magari ne avessimo avuti di registi come lui e ne avessimo
ancora! Perché la sua prima, grande qualità era quella di non volere essere a tutti i costi l’artista,
quello che dice sempre qualche cosa di nuovo, e di essere invece un serio realizzatore di storie
comprensibili ai più. Che poi erano fatte da un professionista che conosceva molto bene il suo
mestiere. Oggi un regista come lui sarebbe una salvezza per il nostro cinema. Senza volare, senza
fare cinema di ricerca, Germi raccontava storie che mica erano uno scherzo, e spingeva duro perché, per esempio, Divorzio all’italiana fu un film molto preciso, quando qui di divorzio ancora non se ne
parlava proprio. E fare un film in cui si dimostrava che da noi per divorziare uno poteva solo
sopprimere la moglie non era tanto facile. Anche se è errato definirlo un’invenzione, il tic del barone
Cefalù l’ho inventato io. La faccenda è andata così. Germi aveva dei problemi con le gengive, quindi
storceva sempre la bocca per stuzzicarsele con le labbra e la lingua. I tic, come lo sbadiglio, sono
contagiosi, e così un giorno mi sorpresi a fare la sua stessa mossa, tanto che lui si urtò e mi chiese
se lo stavo prendendo in giro. Mi scusai, dissi che non ne avevo nessunissima intenzione, gli spiegai
come avvenivano queste cose e aggiunsi anche che avevo pensato che questo barone magari poteva
avere una carie. E allora lui volle che lo rifacessi, e dopo me lo fece fare per tutto il film.
Marcello Mastroianni




Federico voleva Laurence Olivier, ma non ha rinunciato a Olivier perché gli aveva chiesto il copione,
come è stato detto a suo tempo, bensì perché si è accorto che Olivier era un attore troppo grande per
poterlo portare a quello che lui voleva, e anche troppo diverso da lui. Io gli somigliavo di più,
cattolico, debole, antieroe. Per me 81⁄2 è stato la chiarificazione di queste caratteristiche che c’erano
nel mio privato ma che diventavano anche la cifra del mio personaggio. 81⁄2 è un film che mi piace
ancora moltissimo. Certo io ho avuto anche il privilegio di diventare amico di Federico. Grazie a
questo, ho potuto trasferire sullo schermo piuttosto facilmente anche il Fellini autobiografico di 81⁄2.
Anzi con 81⁄2 tutto andò ancora meglio. C’erano i suoi tic, le sue cose, le sue facce. Alzai persino il
tono di voce, feci la voce un po’ di testa perché lui ce l’ha così mentre la mia è abbastanza grave, e
questo gli dà anche un po’ fastidio. Insomma io con lui mi assoggettai al più elementare dei giochi
che uno può fare con un amico con cui si trova bene, il gioco dei due che dicono: “Tu sei la guardia
e io il ladro, avanti!”. Con il particolare, però, che era Federico a dirigere il gioco, come quando da
ragazzino, nel mio quartiere, c’era sempre uno che fungeva da capobanda e noi tutti ci
assoggettavamo con piacere al suo ruolo.
Marcello Mastroianni




Il divertimento di De Sica come persona era incredibile. Come regista, andava diritto ai sentimenti,
preciso, senza nessuna sbavatura, e poi era straordinario nella conduzione dell’attore, del resto lo
si vedeva da come riusciva a fare lavorare i bambini. Mi ricordo tutte le storie che si raccontavano
sulla sua pazienza con loro, e invece ogni tanto non ce la faceva più e cominciava a urlare “Brutto
figlio ’e ’ntrocchia, ti spedisco al correzionale”. E si può anche capire, perché tra la situazione delle
due famiglie, il gioco, gli impicci della produzione, era un uomo stanco. Io lo guardavo sempre con
ammirazione perché per me più italiano di così non si poteva essere, e quando dico italiano intendo
il meglio. Con tutti i suoi difetti, era un personaggio esaltante.
Marcello Mastroianni




Debbo a Blasetti se sono nato al cinema. Mi vide in teatro, nell’Oreste che aveva messo in scena
Visconti, e mi fece interpretare Il lupo, un episodio di Tempi nostri. Poi mi volle a fianco di Sophia
Loren in Peccato che sia una canaglia e in La fortuna di essere donna, due film che hanno cominciato
a farmi conoscere anche all’estero. I produttori cinematografici, a quel tempo, non giuravano certo
per me, e Blasetti invece, con tutta la sua foga, riuscì a convincerli. Dandomi una possibilità che
però, nello stesso tempo, arricchì anche con un insegnamento che era frutto della sua stupenda
esperienza cinematografica e umana. Quando Peccato che sia una canaglia uscì nei cinema tale fu il
successo che nel giro di ventiquattro ore diventai popolarissimo. Però mancò poco che non mi
rovinasse la carriera, perché io mi ero talmente calato nei panni del tassinaro gentile e di buon senso
che non riuscivo a liberarmene. Dovetti battagliare con i produttori, e anche con me stesso, per
ottenere altri ruoli.
Marcello Mastroianni




Con Ettore Scola ho fatto sei o sette film. Mi piace Ettore. Ha humour, è intelligente, è tranchant,
spesso; è simpatico. Con lui si può esprimere una piccola idea: se è valida, l’accetta. Insomma con
Scola c’è un lavoro di collaborazione. In Una giornata particolare, mi ricordo, c’era una telefonata
molto delicata che io, nel ruolo di un omosessuale, facevo evidentemente al mio amico. “Ettore”, gli
dissi, “il pudore mi suggerisce di fare questa scena tutta di schiena. Vieni dietro la mia nuca, con la
macchina da presa, perché le cose che dico non siano violente, non arrivino allo spettatore in
maniera sgradevole”. Scola fu d’accordo. Ed è uno dei momenti più belli del film. Sempre in Una
giornata particolare, Ettore mi chiese se ricordavo una canzone della mia adolescenza. Me ne ricordai
una che sentivo a casa di mia zia, che aveva tre figlie, quando la domenica ballavamo: “Belle bimbe
innamorate / Le arance comprate / Hanno un magico sapore / Un profumo d’amore”. È con questa
musichetta che nel film mostro a Sophia Loren una certa danza. Per me, Una giornata particolare
resta un esempio di cinema veramente straordinario, semplice, netto. Vogliamo osare? Un
capolavoro.
Marcello Mastroianni

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