IN CARTELLONE

Giov 26 nov - ore 21.00
BIGLIETTO UNICO 6,00 EURO
PICCOLI COSI'
Un film di Angelo Marotta.
Documentario, durata 70 min. - Italia 2014.

PICCOLI COSÌ è un film documentario nato dal desiderio del regista di raccontare e condividere la propria esperienza di padre di una bimba nata molto prematuramente. Rita, nata a 23 settimane di gestazione, pesava alla nascita solo 500 grammi ed è cresciuta per 4 mesi in un’incubatrice della Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale San Camillo di Roma. Oggi è una bambina di 6 anni dai grandi occhi blu. La sua è la storia di tanti altri bambini nati come lei molto prima del tempo. Il documentario inizia proprio con Rita, che torna con suo padre in ospedale, nel reparto di Terapia Intensiva, a vedere com’era quand’è nata. È a partire da questo ‘corto circuito’, dalla necessità di mettere in relazione la propria nascita con la propria esistenza, che via via si snodano, in alcuni casi intrecciandosi con la storia di Rita, le storie dei piccolissimi Arianna, Aisha, Luca e Manuel, ancora nelle loro incubatrici in Terapia Intensiva; le storie di Ascanio e Vittoria, i due piccoli amici di Rita nati prematuramente nello stesso reparto nello stesso periodo, e le storie di Laura e Antoine, nati ‘piccoli così’ 18 e 15 anni fa. Insieme a loro, in un racconto corale, ci sono i genitori di tutti i protagonisti, con il loro carico di sentimenti, emozioni, preoccupazioni, dubbi, certezze e speranze. Se i genitori e i piccoli in Terapia Intensiva – dove niente può essere dato per scontato – raccontano che si deve imparare a vivere il presente per riuscire a stabilire una relazione con i propri piccoli, i genitori dei bambini ormai cresciuti raccontano che per affrontare e superare questa esperienza e le sue conseguenze è fondamentale essere ‘insieme agli altri’, avere il coraggio e la forza di “condividere - come in un miracolo - le cose negative, per poter moltiplicare quelle positive”. E così il futuro arriva, quel futuro apparentemente impossibile da immaginare quando si è in Terapia Intensiva, e si materializza nelle storie dei ragazzi ormai grandi, che raccontano, con i loro genitori, di come la propria nascita sia stata determinante per poter “guardare” alla vita con occhi nuovi.