IN CARTELLONE


LA RELIGIOSA
Un film di Guillaume Nicloux.
Drammatico, durata 100 min. - Francia, Germania, Belgio 2013.
Con Pauline Etienne, Isabelle Huppert, Louise Bourgoin, Martina Gedeck, Françoise Lebrun.

Francia. Attorno al 1768. La giovane Suzanne viene inviata in convento dai genitori contro la propria volontà. Cerca di resistere ma scopre di essere figlia illegittima e di dover scontare la colpa materna. Trova inizialmente una Madre Superiora anziana e comprensiva ma quando costei muore chi la sostituisce la sottopone a una serie di angherie difficilmente sopportabili.
Forse non tutti sanno che Denis Diderot, che scrisse il romanzo a cui il film si ispira, aveva un fratello sacerdote, una sorella morta in convento e che egli stesso aveva avuto la tonsura a 13 anni a cui era seguita, più in là negli anni, una reclusione in un convento con relativa fuga. Aveva quindi più di un motivo per scrivere un romanzo di denuncia nei confronti della costrizione a una vita religiosa non voluta. Guillaume Nicloux a sua volta proviene da una famiglia religiosa e dichiara di aver pensato di entrare in seminario fino a che la preadolescenza e la lettura del romanzo in oggetto lo indirizzarono su altre vie. Si può comprendere quindi con quale spirito abbia affrontato questa rilettura cinematografica. Perché di rivisitazione si tratta dopo che sia Rivette che Grualt hanno in passato affrontato il romanzo offrendogli il finale (che in Diderot è assente). Nicloux esplora una possibilità diversa: il coraggio nella rivendicazione del diritto all'autodeterminazione viene premiato.


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